Animatori

                                                                                Parrocchia San Vittore

Oratorio San Giovanni Bosco e Sant’Agnese

Villa Cortese

 

Gruppo Animatori 2014-2015

 

L’ANIMATORE E L’ALTRO…                                                

 

> Chi è l’altro? Il ragazzo, l’animatore, la famiglia

> Ragazzo
  • I ragazzi nel contesto oratoriano cercano qualcosa di diverso rispetto alla scuola, sia per quanto riguarda i contenuti sia per le strategie. È importante lo STARE INSIEME IN MODO DIVERSO.
  • I ragazzi hanno sia la voglia sia la capacità di fare. Occorre solo trovare il giusto approccio. Per trovarlo occorre proporre ed osservare il feed-back (la risposta) dei ragazzi.
  • CORREZIONE. È fondamentale nel processo educativo, ma attenzione al linguaggio. Quando si parla si danno sempre valutazioni sulla persona (es. “Sei stato maleducato oggi”), invece ci si dovrebbe soffermare sul comportamento in questione (es. “Hai parlato in modo maleducato oggi”). Questo è importante perché l’animatore contribuisce sempre alla costruzione dell’identità del ragazzo (se gli si dice sempre che è cattivo, alla fine il bambino finirà per crederci e lo diventerà veramente).

> Animatore: lavorare e collaborare con gli altri animatori

  • Tra gli animatori ci deve essere il passaggio delle informazioni e il confronto continuo sulle attività.
  • Nessun lavoro con i ragazzi può prescindere da una fase di PROGRAMMAZIONE che comprende la definizione degli obiettivi comuni da perseguire, le strategie e le attività da svolgere in vista di quegli obiettivi, la suddivisione dei ruoli e delle competenze, i momenti di verifica del percorso svolto.
  • Agevola il lavoro con i ragazzi che il gruppo abbia una “STORIA”, perché questo crea una identità di base a partire dalla quale costruire il senso di unità e di appartenenza al gruppo.
  • Questo senso di CONTINUITA’ è utile anche per gli animatori che possono fare tesoro delle esperienze precedenti (cosa ha funzionato e cosa no) e di un “sapere” messo a loro disposizione dagli animatori che li hanno preceduti.
  • Per sottolineare il senso di CONTINUITA’ per i ragazzi può essere utile che alcuni animatori si occupino per più di un anno di seguito dello stesso gruppo:  in questo modo l’animatore ha un tempo per sperimentarsi in quel ruolo e per fare esperienza ed i ragazzi sapranno chi li accoglierà il prossimo anno nel nuovo gruppo e quali sono in linea di massima le attività che lo aspettano.
  • Gli animatori che lavorano insieme devono costruire una relazione basata sullo SCAMBIO, dove l’uno rappresenta una possibilità di crescita per l’altro, in quanto l’altro è un osservatore privilegiato del nostro modo di relazionarci con i ragazzi e ci può dare un feedback sul nostro comportamento; tu mi dirai che cosa faccio di sbagliato non darai giudizi sulla mia persona “non dirai tu sei…, ma tu fai…”.      
  • Il LAVORO D’EQUIPE è fondamentale per diversi motivi:

* per creare gruppo in modo che il team educatori sia modello del come stare in gruppo;

* per decidere insieme i vincoli, le norme e le proposte in modo da essere sempre concordi e fare “fronte comune”;

* perché il clima creato in équipe viene trasmesso ai ragazzi, quindi è importante che sia positivo;

* per la crescita personale degli animatori stessi, per condividere le difficoltà e non abbattersi, per trovare nuove soluzioni.

 

> Famiglia: perché i nostri ragazzi hanno dei genitori, non dimentichiamolo e quindi non escludiamoli a priori.

  • Ricordare che la famiglia è sempre al 1° posto
  • FARSI CONOSCERE. Il genitore deve sapere chi sono gli animatori che suo figlio incontra quando va in oratorio e che cosa gli fanno fare, quali sono gli obiettivi dell’incontrarsi.
  • Organizzare delle attività che coinvolgano genitori e ragazzi insieme (questo  crea per i ragazzi l’occasione di vedere i loro genitori in una veste insolita e per entrambi la possibilità di condividere dei momenti piacevoli insieme). Occorre far sentire ai ragazzi che i genitori sono interessati a loro.
  • Il fatto che i genitori APPOGGINO l’operato degli animatori e diano valore e credito a ciò che fanno con i loro figli può essere importante perché anche i ragazzi prendano sul serio il “gioco di crescere” che stanno facendo insieme a loro.

Il don