Adolescenti

Catechesi Adolescenti

La logica dell’intero percorso educativo è sintetizzata, come abbiamo già visto più volte, nella sequenza modulare dei quattro ambiti: vissuto umano, incontro con la Parola di Dio, preghiera/celebrazione ed esperienza cristiana. Li riprendiamo qui non per descriverne il senso e la funzione (l’intero testo è dedicato a quello), ma per richiamarli attraverso uno sguardo ai loghi che li simboleggiano.

 

Vissuto umano- Il logo del vissuto umano è un cartello indicatore che mostra più direzioni. Esso riassume l’immagine del grande parco, nel quale gli adolescenti si muovono. Le direzioni multiple esprimono la scelta di prendere a carico il vissuto, facendone emergere le sfaccettature, i significati e gli interrogativi. Star dentro a queste realtà prendendo sul serio le domande che esse generano significa riconoscere il valore di ciò che gli adolescenti stanno vivendo, senza ricondurlo troppo in fretta ad un sistema di risposte. D’altra parte, non si tratta di mantenere gli adolescenti in una costante situazione di crocevia, in modo quasi relativista. Questa tappa e il suo logo vanno visti in relazione con gli altri moduli della sequenza educativa, in particolare con quelli dell’esperienza di fede, rappresentata con un sentiero. punti chiave della proposta, l’abbiamo visto, sono gli snodi tra i crocevia e il sentiero.

 

Parola di Dio — Aprire e leggere insieme la Bibbia sarà il modo più frequente con cui, in gruppo e personalmente, gli adolescenti entreranno in contatto con la Parola di Dio. La Scrittura è un libro vivo, che domanda una lettura attiva e partecipata. Essa è il canovaccio scritto a metà che racconta la verità di Dio, proprio mentre ci conduce a conoscere noi stessi in modo autentico. Dentro quelle pagine si tratta di entrare, percorrendole come un giardino. Le pagine sono mosse dal soffio dello Spirito, che rende continuamente la Scrittura di un tempo la Parola di Dio per oggi, lampada per i nostri passi (Salmo 119, 105).

 

Invocazione e preghiera — Ascoltare la persona che si ama accende il desiderio di stare con lei, di parlarle e di abbracciarla. La preghiera è il tempo in cui gli adolescenti e gli educatori stanno vicino a Dio, in intimità con lui. Essi scoprono che ciò genera un nuovo tipo di rapporto tra le persone del gruppo, più profondo e attento. La preghiera della Chiesa ha al centro l’Eucaristia, nella quale il dono di Gesù diventa effettivo nell’oggi. Ci sono però anche altri tipi di celebrazione, che derivano dall’Eucaristia e preparano ad essa: giornate di ritiro, celebrazioni penitenziali, liturgia delle ore anche adattata, piccole celebrazioni che coinvolgono i linguaggi degli adolescenti, preghiere semplici della tradizione vissute in un contesto curato. Nel logo, le mani aperte indicano l’atteggiamento di chi riceve: la possibilità di comunicare con Dio è anzitutto un dono d’amore, che possiamo accogliere con gioia. I raggi che attraversano le mani esprimono la reciprocità del dinamismo della preghiera: essa è dono e invocazione, lode, risposta riconoscente al modo di agire di Dio.

 

Esperienza di fede — La fede cristiana è un’esperienza da vivere, da custodire, da far crescere con cura e attenzione. Il logo mostra un fiore delicato appoggiato sul palmo di una mano. Dietro alla delicatezza di questa esperienza sta una fragilità che va sostenuta con esperienze di vita che toccano il quotidiano e sanno alimentare la fede a partire da esperienze concrete, vissute dentro ad una dimensione di condivisione, nel gruppo e nella comunità cristiana e favorendo una dimensione di servizio, responsabilità e missione.